Se non avete mai giocato a Factorio, siete perdonati. Dovete essere un po’ nerd, un bel po’ nerd, per conoscerlo ma soprattutto per averlo comprato. Ma se lo siete e se lo avete fatto, credo che come me ci avrete passato sopra qualche migliaio di ore.

Factorio è ordine, pianificazione, uso efficiente delle risorse. È un gioco quindi nasce per divertire, però è molto di più perché ripaga chi ha saputo pianificare e costruire un centro industriale efficiente. In Factorio siete un omino finito su un pianeta sperduto con poche risorse a disposizione e un piccone. Da lì deve costruire macchine, estrattori, accumulatori di energia, processori, lunghe catene di montaggio, e tutto mentre dovrà difendersi dagli abitanti del luogo, che saranno una sorta di Zerg famelici poco ospitali. Quanto più inquinerete l’aria del pianeta, tanto più questi autoctoni aumenteranno la loro ferocia scagliandola contro di voi e le macchine che avrete costruito.

Un gioco incredibilmente intelligente e divertente, anche se a volte frustrante. Ma appena vi accorgerete che una attenta pianificazione vi avrebbe risparmiato ore e ore di frustrazione, ne uscirete persone migliori.